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הַקֵּרֵחַ, פָּסוּל. אֵיזֶהוּ קֵרֵחַ, כֹּל שֶׁאֵין לוֹ שִׁטָּה שֶׁל שֵׂעָר מַקֶּפֶת מֵאֹזֶן לְאֹזֶן. וְאִם יֵשׁ לוֹ, הֲרֵי זֶה כָּשֵׁר. אֵין לוֹ גְבִּינִים, אֵין לוֹ אֶלָּא גְבִין אֶחָד, הוּא גִבֵּן הָאָמוּר בַּתּוֹרָה. רַבִּי דוֹסָא אוֹמֵר, כֹּל שֶׁגְּבִּינָיו שׁוֹכְבִין. רַבִּי חֲנִינָא בֶן אַנְטִיגְנוֹס אוֹמֵר, כֹּל שֶׁיֵּשׁ לוֹ שְׁנֵי גַבִּים וּשְׁתֵּי שִׁדְרָאוֹת:
Chi è calvo non è valido? Chi è considerato calvo? Chiunque non abbia una linea di capelli che comprende [la sua testa] da un orecchio all'altro; ma se ha [tali] capelli, è valido. Se non ha le sopracciglia, o se ne ha solo una, questo è il dono di cui si parla nella Torah. Il rabbino Dosa dice: chiunque le cui sopracciglia si abbassano. Il rabbino Chanina Ben Antignos dice: chiunque abbia la scoliosi [lett. "due dorsi e due spine"].
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